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AREA SIC - SITO RETE NATURA 2000 versione stampabile

Ufficio: Sportello Unico Edilizia

Referente: Francesca Gobbi, Roberto Pazzini

Descrizione:

Natura 2000 è il sistema organizzato ("rete") di aree (“siti”) destinate alla conservazione della biodiversità presente nel territorio dell'Unione Europea, ed in particolare alla tutela di una serie di habitat e di specie animali e vegetali rari e minacciati. La Rete ecologica Natura 2000 è costituita dall’insieme dei siti individuati per la conservazione della diversità biologica. Essa trae origine dalla Direttiva dell'Unione Europea n. 43 del 1992 ("Habitat") finalizzata alla tutela di una serie di habitat e di specie animali e vegetali particolarmente rari indicati nei relativi Allegati I e II. La Direttiva “Habitat” prevede che gli Stati dell'Unione Europea contribuiscano alla costituzione della rete ecologica europea Natura 2000 in funzione della presenza e della rappresentatività sul proprio territorio di questi ambienti e delle specie, individuando aree di particolare pregio ambientale denominate Siti di Importanza Comunitaria (SIC), che vanno ad affiancare le Zone di Protezione Speciale (ZPS), previste dalla Direttiva n. 409 del 1979, denominata "Uccelli". La Direttiva 92/43/CEE "Habitat" individua nelle Misure di conservazione lo strumento con cui si vanno a limitare e vietare le attività, le opere e gli interventi particolarmente critici per la conservazione della biodiversità, affinché possa essere evitato un significativo disturbo delle specie e il degrado degli habitat per cui i siti Natura 2000 sono stati designati. La normativa regionale prevede "Misure Generali di Conservazione" e cioè da applicare su tutti i siti della Regione (o anche solo su gruppi di siti omogenei) e "Misure Specifiche di Conservazione" che si applicano ai singoli siti.
SITO IT4090002 - SIC - Torriana, Montebello, Fiume Marecchia
Il sito comprende settori pedecollinari ripariali e collinari dell’entroterra riminese per un estensione di circa 14 km lungo il Marecchia dalle cave di S.Giustina in comune di Rimini, a valle del ponte sulla provinciale 49 tra Santarcangelo e S.Martino, fino al limite con il Montefeltro a monte, all’altezza di Pietracuta. Oltre al largo letto anastomizzato del Marecchia, che delimita il sito ad Est, sono comprese le colline e le rupi di Torriana e Montebello fino all’Uso e al suo affluente Rio Morsano. I rilievi giacciono su un’estrema propaggine della colata del Marecchia, un complesso di argille scagliose sulle quali galleggiano la rupi calcarenitiche di Torriana (la Scorticata) e Montebello ed altre emergenze minori, compatte, a prevalenza di “calcare di S.Marino”. Notevole è l’affioramento traslato di gesso selenitico messiniano che precede Montebello, irto e isolato presso il Marecchia è lo scoglio della Madonna di Saiano. Rupi con pareti scoscese e accumuli detritici al piede, versanti calanchivi e morfologie arrotondate su argille caratterizzano il movimentato paesaggio dei primi castelli malatestiani alle spalle del grande Marecchia biancheggiante di ghiaie, in ambienti a carattere mediterraneo tra i più marcati della regione, per quanto riguarda in particolare i recessi rupestri e di prateria-arbusteto. Il medio-basso corso del fiume Marecchia presenta vegetazione alveale igro-nitrofila, boscaglia a Salix purpurea; lembi di boschi umidi o mesofili misti, ridotte superfici ricoperte da vegetazione palustre dominata da Cannuccia (Phragmites australis) in laghetti di acqua dolce poco profondi, derivati per riempimento di vecchie cave di ghiaia, una fitta mosaicatura insomma di ambienti umidi nei differenti stadi, dallo stagno al canneto alla selva ripariale . La vicinanza del mare e la frequenza di substrati rocciosi determinano profonde influenze mediterranee che permeano una notevole varietà di habitat non solo rupestri, erbacei ed arbustivi termofili, ma anche ripariali e fluviali. Le foreste, prevalentemente xerofile (querceti caducifogli e componenti mediterranee sempreverdi), sono relegate in secondo piano (solo l’11% della superficie del sito) e includono anche pinete di impianto artificiale. Il grado di antropizzazione è elevato anche se l’asperità dei luoghi ne facilita almeno in parte la conservazione. Ben diciannove habitat di interesse comunitario, dei quali cinque prioritari, coprono complessivamente poco meno di un quarto della superficie del sito, con prevalenza per i tipi di prateria più o meno arbustata e di ripa sia con acque correnti sia ferme.

Cosa fare:

La Valutazione di incidenza rappresenta lo specifico procedimento amministrativo, di carattere preventivo, finalizzato alla valutazione degli effetti delle trasformazioni del territorio sulla conservazione della biodiversità.  A tale procedimento, vanno sottoposti i Piani generali o di settore, i Progetti e gli Interventi i cui effetti ricadano all'interno dei siti di Rete Natura 2000, al fine di verificare l’eventualità che gli interventi previsti, presi singolarmente o congiuntamente ad altri, possano determinare significative incidenze negative su di un sito Natura 2000, tenuto conto degli obiettivi di conservazione del medesimo. La Deliberazione della Giunta Regionale n. 1191 del 30 luglio 2007 descrive le modalità operative di questo procedimento e individua (vedi Capitolo 3 dell'Allegato B) l’autorità competente all’approvazione della Valutazione di incidenza di ogni specifico caso (piano, progetto o intervento). Per alcuni progetti e interventi viene stabilito a priori che la loro attuazione non possa determinare un’incidenza negativa significativa sui siti; queste attività sono elencate nella Tabella E della citata Deliberazione n. 1191/2007.
Per queste attività non è quindi necessaria la Valutazione di incidenza (i soggetti gestori dei siti Natura 2000 possono escludere, o modificare in senso più restrittivo, le tipologie d'intervento indicate nella Tabella E, attraverso le misure specifiche di conservazione o l’eventuale piano di gestione del singolo sito Natura 2000. Parimenti, i soggetti gestori dei siti possono ampliare le tipologie d'intervento indicate nella Tabella E o individuare ulteriori tipologie d'interventi da esentare dalla procedura di pre-valutazione e di valutazione d'incidenza, a condizione che ciò sia stabilito ed adeguatamente motivato nel piano di gestione del singolo sito Natura 2000, approvato secondo le procedure di cui all’art.3 della L.R. 14 aprile 2004, n.7).
Per molte attività "comuni" spesso la procedura si limita ad una prima fase di pre-valutazione.
La pre-valutazione di incidenza è da considerarsi a pieno titolo una fase dell’intera procedura di valutazione di incidenza, per quanto concerne la decorrenza dei termini, i criteri per la sua effettuazione, gli ambiti di applicazione, ecc. ed è diretta all’analisi dei progetti e degli interventi più semplici e di minore rilevanza ambientale. Il soggetto proponente, oltre ad inoltrare all’autorità competente il progetto o la domanda d´autorizzazione secondo i casi, in questa fase può limitarsi alla compilazione del modulo di pre-valutazione (Modulo A1 nel caso di progetti o Modulo A2 qualora si tratti d´interventi) che prevede la descrizione del progetto o dell’intervento e dell’area su cui dovrebbero essere realizzate le opere stesse. L’istituto del silenzio-assenso non si applica in alcuna delle fasi previste per la valutazione di incidenza, per cui l’autorità competente all’approvazione del progetto o dell’intervento, anche nel caso in cui l’esito della pre-valutazione sia positivo, è sempre tenuta a comunicare formalmente l’esito della pre-valutazione al soggetto proponente, esplicitando le motivazioni che hanno determinato la decisione finale. Nello stesso tempo, l’autorità competente può anche prescrivere idonee misure di mitigazione, riducendo l’incidenza del progetto o dell’intervento sul sito stesso.
Dal 1° gennaio 2014, ai sensi della Delibera di Giunta Regionale n. 1543/2013, decorre il passaggio delle competenze in materia di Rete Natura 2000 da parte della Provincia di Rimini, all’Ente di gestione dei parchi e la biodiversità – Romagna. Pertanto per tutti i progetti e gli interventi ricadenti nel sito SIC IT4090002 sopra indicato, è necessario che a partire dal 01/01/2014, la valutazione di incidenza venga effettuata dalla Macroarea Romagna, ad eccezione di quelli di competenza regionale, per i quali la Macroarea rilascerà un parere alla Regione.

Dove rivolgersi:

Ufficio Edilizia Privata - Sportello Unico per l'Edilizia

 

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Via Roma loc. Poggio Berni n. 25 - Tel: 0541/629701 int. 3.2 - Fax: 0541/688098

E-mail: f.gobbi@comune.poggiotorriana.rn.it

Orario di apertura al pubblico:

lunedì e venerdì dalle 10 alle 13 


Per le pratiche ex Comune di Torriana:
Via Roma loc. Torriana n. 19 - Tel: 0541/675220 int. 1.3 - Fax: 0541/675671

E-mail: r.pazzini@comune.poggiotorriana.rn.it

Orario di apertura al pubblico:

martedì e giovedì dalle ore 10 alle 13

 

Riferimenti:

Legge Regionale 14 aprile 2004, n. 7
Delibera Giunta Regionale n. 1191 del 30/07/2007

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