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Imposta comunale sulla pubblicità

responsabile del procedimento Giorgia Agostini

L’esposizione di mezzi pubblicitari necessita del preventivo nulla osta/presa d’atto dal parte del Comune, salvo talune eccezioni per i mezzi pubblicitari temporanei.

Viene definita pubblicità permanente quelle di carattere stabile, effettuate anche con manufatti, avente validità triennale, così come previsto dall’art. 53 del D.P.R. n. 495/1992, le quali si intendono tacitamente rinnovate qualora non intervengano modifiche sostanziali. Sono invece definite pubblicità temporanea quella effettuate anche con manufatti, ma avente durata massima di tre (3) mesi.

Nel caso di esposizione di mezzi/materiali pubblicitari abusivi (non autorizzati/diversi da come autorizzati) il Comune può applicare le sanzioni amministrative previste e (nella sua facoltà di controllo) può disporre in qualsiasi momento la rimozione/copertura dei mezzi pubblicitari abusivi.

In ogni caso, la diffusione di messaggi pubblicitari mediante qualsiasi mezzo, in luoghi pubblici o aperti al pubblico o che da tali luoghi sia percepibile, è soggetta al pagamento dell’Imposta comunale sulla Pubblicità ai sensi del D.Lgs. n. 507/1993 e successive modifiche ed integrazioni.

L’Imposta in via principale deve essere versata da colui che dispone a qualsiasi titolo del mezzo attraverso il quale il messaggio pubblicitario viene diffuso. E’ solidalmente obbligato al pagamento dell’imposta, però, anche colui che produce o vende la merce o fornisce i servizi oggetto della pubblicità.

Cosa fare:

Dichiarazioni, variazioni e cessazioni:
Il soggetto passivo è tenuto (prima di iniziare la pubblicità) a presentare all’Ufficio Entrate, apposita dichiarazione (anche cumulativa) nella quale devono essere indicate le caratteristiche dei mezzi pubblicitari (tipo impianto, monofacciale oppure bifacciale, luminoso/illuminato oppure opaco, messaggio pubblicitario, dimensioni), la quantità di impianti pubblicitari che intende esporre e la loro ubicazione, nonché il periodo in cui verrà effettuata la pubblicità.

La dichiarazione della pubblicità Permanente (ossia per mezzi fissi) ha effetto anche per gli anni successivi, purché non si verifichino modificazioni degli elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell’imposta dovuta (in tal caso è necessario presentare le opportune dichiarazioni di variazione).

La validità della dichiarazione della pubblicità Permanente si intende prorogata con il pagamento della relativa imposta effettuato entro il 30 Aprile dell’anno di riferimento, sempre che non venga presentata denuncia di cessazione (ossia la dichiarazione di avvenuta rimozione di mezzi pubblicitari) entro il medesimo termine del 30 Aprile.

La dichiarazione deve essere presentata anche nei casi di variazione della pubblicità che comportino la modificazione della superficie esposta o del tipo di pubblicità effettuata, nonché per comunicare variazioni nell’intestazione del soggetto passivo (es: cambiamento della ragione sociale dell’impresa, della sua forma giuridica, ecc...). Qualora venga omessa la presentazione della dichiarazione, la pubblicità si presume effettuata con decorrenza dal 1° gennaio in cui è stata accertata.

Come si calcola l’imposta:

Il calcolo dell’imposta deve essere effettuato per ogni mezzo pubblicitario singolarmente. L’Imposta sulla pubblicità si determina in generale in base alla superficie della minima figura piana geometrica in cui è circoscritto il mezzo pubblicitario, indipendentemente dal numero dei messaggi in esso contenuti.

Non si fa luogo ad applicazione di imposta per superfici inferiori a trecento centimetri quadrati. Sono previsti per legge degli arrotondamenti per determinare la superficie imponibile:

- le superfici inferiori a un metro quadrato si arrotondano per eccesso al metro quadrato;

- le frazioni di metro quadrato oltre il primo si arrotondano per eccesso al mezzo metro quadrato successivo.

Per i mezzi pubblicitari bifacciali si considera la dimensione di ogni singola faccia. Per i mezzi pubblicitari poli-facciali l’imposta è calcolata in base alla superficie complessiva adibita alla pubblicità. Per gli autoveicoli la tassazione avviene in linea generale sulla base della portata utile (salvo l’esenzione prevista per l’indicazione della ragione sociale/il marchio/l’indirizzo dell’impresa fino a mezzo metro quadro, ripetuta non più di due volte sull’autoveicolo) e salvo altri casi particolari.

E’ prevista un’esenzione dall’Imposta di Pubblicità per le insegne d’esercizio che identificano la sede dell’attività (per ogni sede) fino ad una superficie complessiva pari a 5 mq.

L’esenzione è applicabile:

- per i soli mezzi pubblicitari (indipendentemente dal tipo: cassone, cartello, vetrofania, telo...) che possono definirsi "insegne di esercizio", ossia alle scritte contenenti la ragione sociale dell'impresa o la tipologia dell'attività svolta (bar, alimentari...), situate nella sede dell'impresa o nelle sue pertinenze. Sono esclusi dall’esenzione tutti gli altri impianti pubblicitari non identificabili come “insegne d’esercizio”, che quindi sono soggetti all’imposta in base alle loro dimensioni e caratteristiche;

- se la superficie tassabile di tutte le "insegne d'esercizio" complessivamente è fino a 5 mq.

Nel caso di più insegne d'esercizio, le superfici tassabili delle singole insegne d'esercizio arrotondate per eccesso (come stabilito dalla legge) si sommano:

- se la superficie complessiva di tutte le insegne d'esercizio è fino a 5 mq, sono esenti tutte le insegne.

- se la superficie complessiva di tutte le insegne d’esercizio va oltre ai 5 mq pagano tutte (non si tratta di una franchigia).

Versamento:

Il versamento dell’Imposta, sempre che non venga presentata denuncia di cessazione, deve essere effettuato entro il 30 Aprile dell’anno di riferimento, utilizzando una delle seguenti modalità:

- sul c/c postale n. 1018055333 intestato a “Comune di Poggio Torriana - Servizio Tesoreria”;

- presso la Tesoreria comunale RIMINI BANCA - Filiale di Poggio Berni, oppure con bonifico sul c/c di Tesoreria COD. IBAN: IT 42 J 08995 05428 013000041708

- Con pagamento on-line PAGOPA Linkmate FREE (link diretto)

In caso di omesso o parziale pagamento dell’Imposta entro la scadenza è possibile sanare l’omissione (nei termini ed alle condizioni previste) effettuando un versamento a titolo di Ravvedimento Operoso, versando (oltre all’Imposta) anche le dovute sanzioni e gli interessi. Diversamente, in caso di omesso o tardivo versamento verrà applicata la sanzione del 30% del tributo dovuto (ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs n. 471/1997).

Si consiglia ai richiedenti di operare prima della presentazione della dichiarazione al protocollo comunale, una preventiva verifica circa la completezza formale delle istanze prodotte con il Funzionario Comunale, al fine di evitare, per quanto possibile, la richiesta di integrazioni documenti o precisazioni per incompletezza della istanza presentata.

Dove rivolgersi:

ufficio Entrate - sede di Poggio Berni
Via Roma loc. Poggio Berni n. 25 - Piano Primo
E-mail: g.agostini@comune.poggiotorriana.rn.it

Riferimenti:
Decreto Legislativo 15 novembre 1993, n. 507.
Delibera di Giunta nr. 111 del 07/12/2017

Allegati

Qui sotto sono disponibili la modulistica e gli allegati al procedimento.