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Vicinato Vigile e Solidale, il progetto del Comune di Poggio Torriana viene presentato anche a Santarcangelo

Cresce la rete tra istituzioni, cittadini e forze dell’ordine per una sicurezza integrata

Si è svolto ieri sera (giovedì 25 ottobre) il primo incontro di presentazione alla comunità Santarcangiolese sul tema del Controllo di vicinato. Su richiesta del primo comitato formatosi a San Martino dei Mulini l’Amministrazione ha deciso di avviare il percorso di sicurezza integrata Vicinato Vigile e Solidale, nato a Poggio Torriana.

All’incontro, sono intervenuti il dott. Sola della Regione Emilia Romagna referente del progetto di “Controllo di Comunità” regionale, il Comandante della Polizia Locale Fabio Cenni, l’assessore Danilo Rinaldi, il Sindaco Alice Parma, e i referenti del progetto del Comune di Poggio Torriana, Valentina Circelli dei servizi di comunicazione, Elisa Zavoli della Cooperativa Fratelli è Possibile, Michele Cordone coordinatore del gruppo di vicinato di Santo Marino.

L’esperienza di Poggio Torriana, la prima nella Provincia di Rimini, è nata un anno e mezzo fa, sulla proposta di due gruppi nati spontaneamente, oggi divenuti cinque.  Il Comune dopo aver ospitato l’Associazione Nazionale del Controllo di Vicinato per studiare il fenomeno ha deciso di personalizzare la proposta sulla base delle specificità del proprio territorio, realizzando il progetto “Vicinato Vigile e Solidale”. Si tratta di un percorso partecipato, condotto in collaborazione con la cooperativa di Mediazione del Conflitto Fratelli è Possibile,  per sostenere i “Gruppi di vicinato” nel recupero della coesione sociale, della solidarietà tra vicini di casa, come strumenti di prevenzione contro l’isolamento, le vulnerabilità sociali che possono aprire spazi a episodi di criminalità. Particolare attenzione deve essere riservata alle persone più sole ed ai gruppi famigliari che da poco sono entrati a far parte della comunità.

Attraverso il coordinamento della Polizia Locale poi i cittadini imparano a fare segnalazioni qualificate, a riconoscere le truffe, i numeri da chiamare in caso di emergenza.  Infatti, è vietato sostituirsi alle forze dell’ordine, organizzare ronde, agire mettendo a rischio la propria incolumità. I compiti dei cittadini sono innanzitutto conoscersi, osservare, ascoltare e comunicare tra loro e con le Forze dell’ordine.

Il Comune oltre a vigilare sul rispetto delle linee guida del progetto, organizza incontri conoscitivi, tiene un censimento dei gruppi presenti sul territorio attraverso un’apposita modulistica, e al termine del percorso formativo provvede ad installare la cartellonistica nelle vie coinvolte.

Il progetto presentato alla Prefettura, è stato oggetto di valutazione positiva da parte del Prefetto che in questi giorni sta lavorando con i Comuni e l’Unione per la sottoscrizione di un protocollo d’Intesa.

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pubblicato il 2018/10/26 12:06:00 GMT+1 ultima modifica 2018-10-26T12:23:08+01:00

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